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Dal campo alla tavola: agricoltura a km 0

L’agricoltura a km 0 è una filosofia di consumo eco-sotenibile a cui, oggi, non è ancora riconosciuto il suo grado di importanza.

I prodotti a km 0 zero sono essenzialmente frutta, verdura, legumi, latte, uova, vino, carne, cereali e altri prodotti agroalimentari reperiti direttamente nella zona di produzione, con acquisto diretto dal produttore. Il fine principale è di garantire prodotti genuini al 100%, coltivati senza additivi chimici e macchinazioni.

A differenza dei mercati legati alla grande distribuzione organizzata, spesso causa anche di grande spreco e costi elevati, il mercato a “km0” – o chiamato anche “filiera corta” – ha diversi aspetti positivi:

  • diminuzione di inquinamento e spreco: uso dei carburanti e delle emissioni che ne derivano limitati al minimo, grazie ai ridotti spostamenti. Ciò comporta anche un minor ricorso a imballaggi e a sistemi di conservazione (come le celle frigorifere) e di confezionamento;
  • qualità: i prodotti sono locali e sempre freschi, garantendo proprio l’assenza di prodotti coltivati in paesi esteri, questi ultimi sprovvisti di specifici controlli di qualità;
  • territorio e tradizione: la conoscenza diretta dei produttori, la collaborazione tra produttori e consumatori, la possibilità di visitare e controllare da vicino le aziende, il coinvolgimento diretto nelle attività sociali e lo sviluppo dei rapporti interpersonali, oltre al recupero dei sapori tipici degli alimenti e delle ricette tradizionali;
  • abbattimento dei costi: l’assenza di intermediari tra produttori e consumatori e i costi di spedizione e carburante ridotti al minimo.

Con questo modo di fare la spesa, inoltre, si impara a conoscere meglio la stagionalità e la tipicità dei prodotti, divenendo dei consumatori consapevoli, responsabili e preparati.

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